8 MARZO

scritto da cactus70 il domenica, 08 marzo 2009,22:48
Oggi è la festa della donna.
Per festeggiare adeguatamente ci vogliono regalare l'allungamento dell'età pensionabile - perlomeno per quelle privilegiate che una pensione ce l'avranno - così finalmente ci sentiremo alla pari con gli uomini.
Siamo stufe delle discriminazioni.
Da domani comincerò a pisciare in piedi per essere alla pari con gli uomini.

categoria:cose di donne
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????

scritto da cactus70 il sabato, 07 marzo 2009,16:11
Cambio template e, forse, cambierò anche blog...
ci penso su...
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UNA FIABA EDIFICANTE

scritto da cactus70 il sabato, 07 febbraio 2009,10:41
C'era una volta, non molto tempo fa, un piccolo ometto, basso,anziano, egocentrico e vanitoso. Quest'ometto governava un paese grande, era stato eletto a furor di popolo con elezioni democratiche. Piaceva a molti perchè rappresentava il successo, la capacità di far soldi. Inoltre, e molto importante, sapeva far ridere il popolo con le sue spiritose battute. Il paese aveva bisogno di ridere perchè c'era una crisi economica molto grave, tante persone perdevano il lavoro e tante altre - pur avendolo - non riuscivano più ad arrivare a fine mese.
Le televisioni hanno cominciato a trasmettere quasi esclusivamente programmi di svago grazie ai quali le persone - tormentate dai problemi - potevano rilassarsi prima di andare a dormire, ridendo o immaginando di poter andare in tv anche loro e fare tanti soldi senza alcun talento nè merito.
I telegiornali hanno smesso di fare informazione perchè le persone potrebbero preoccuparsi ancora di più e, si sa, l'ottimismo risolve la metà del problema.
Così, poichè la crisi comunque avanzava e non si poteva proprio non vederla, si trovò anche un capro espiatorio: lo straniero. E cominciarono i battages televisivi su quanto gli stranieri siano delinquenti, ladri, stupratori e assassini. Fino a che, finalmente, la gente prese le armi in mano, bastoni fiammiferi e quant'altro, e cominciò a cercare di risolvere la causa di tutti i mali; l'invasione degli immigrati.
Il nostro ometto gongolava insieme agli ometti verdi che con lui governavano e che - poichè dotati di un solo neurone ciascuno - dividevano il mondo tra buoni e cattivi, dove i cattivi sono tutti quelli senza sangue puramente italico.
Le leggi diventarono sempre più dure e razziste. Mentre la gente si barricava nelle proprie case, comprava porte blindate e allarmi, pistole e bombolette di spray, i bambini non potevano più giocare nei prati, gli adolescenti non uscivano più il sabato sera. Tutti paralizzati dalla paura.
Tutti rintanati nel proprio nido familiare, luogo sicurissimo, al riparo dai pericoli. E anche se la stragrande maggiornaza delle violenze si consuma in famiglia, che importa? vuoi mettere con il rischio di essere aggrediti da uno straniero fuori casa? Almeno mi aggredisce un mio pari!
Non si conosce ancora la fine della storia.
Si sa solo che, mentre accadeva tutto questo, un corpo di donna giaceva in un letto d'ospedale da molti anni in coma irreversibile.
Si sa solo che il padre di questa donna cobatteva per ottenere il diritto di liberare la figlia da quel corpo ormai morto, da quella vita non più vita.
Si sa solo che quel padre soffriva e combatteva.
Ma l'ometto capo disse di NO.

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New life?

scritto da cactus70 il lunedì, 02 febbraio 2009,14:08
tutto piove da tutte le parti e oggi comincia qualcosa; comincia quello che sai succederà, e lo sai già quando partorisci quell'essere, lo tiri fuori da te stessa dopo averlo covato, desiderato, immaginato per 9 mesi. Dopo l'emozione, la gioia, la tenerezza e la paura, quella non ti molla mai. Paura di sbagliare, paura di non esserci abbastanza o di esserci troppo, paura che ti si insinua dentro la pelle e non ti molla più, nemmeno per un istante da quel momento e per sempre.
Fare un figlio e crescerlo è il viaggio più difficile, lo dico io che di viaggi ne ho fatti pochi, ma mi pare di aver fatto il giro del mondo 1000 volte in questi 16 anni, ho navigato a vista, senza bussola e senza timone, cercando di tenere sempre la strada e trovare la via giusta. Mi son persa in continuazione, ho pianto e gridato, mi sono arrabbiata e sono stata felice. Ma la paura non mi ha abbandonato mai e meno male. Mi consente di tenere le antenne sempre all'erta, di ascoltare anche l'inudibile e ora mi porta al momento della scelta.
Oggi comincia qualcosa; mia figlia comincia a camminare davvero senza di me e vorrei darle gambe forti e lunghe, passi decisi, sorriso sulle labbra.
Spero di averle dato almeno scarpe robuste.
In bocca al lupo amore mio.
categoria:dannata scuola
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tre desideri

scritto da cactus70 il venerdì, 02 gennaio 2009,15:54
imagesLiberamente ispirata da Gramellini della Stampa esprimo 3 desideri per il 2009.
1. Un desiderio per me: a parte le minuzie (tagliarmi più spesso le unghie, tenere meno il muso che mi fa venire le rughe, bere meno coca cola ecc...) vorrei riuscire a guardare dentro e fuori di me con maggiore consapevolezza e serenità.
2. Un desiderio per la persona che amo di più: mia figlia, mi verrebbe da dire che studi e si faccia promuovere! invece mi auguro che riesca a scoprire le cose belle che possiede dentro di sè e a farne l'uso migliore per rendersi felice.
3. Un desiderio per il mondo: solo uno è difficile da formulare., tenterò con quello che mi sembra il minimo comune denominatore di tutti i guai: meno individualismo di merda please!!!
categoria:sciocchezze
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Strani auguri

scritto da cactus70 il giovedì, 25 dicembre 2008,12:52
AUGURI A QUEI POCHI CHE INCIAMPANO DA QUESTE PARTI E ANCHE A QUELLI  CHE NON PASSANO DI QUI MA CHE PORTO NEL MIO CUORE, MA NON SANNO DI ESSERCI....
che vorrà dire???
categoria:sproloqui
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Sono una mongolfiera piena di cose

scritto da cactus70 il domenica, 14 dicembre 2008,18:54
Non scrivo più, lo so.
E' un buon segno? significa che mi son "buttata fuori" invece di "chiudermi dentro"? che provo a stare nel mondo in carne e ossa invece che in quello virtuale?
O forse è un cattivo segno; non mi applico, non ho niente da dire, oppure ce l'ho ma non so più come dirlo.
Boh.
Provo ad abitare il mondo in carne e ossa, più di quanto abbia mai fatto prima. Esco dal guscio, dalla protezione delle cose sicure, oso qualcosina, tolgo lo schermo. Si è appannato e non mi serve più.
Mi getto fuori, è cosa fatta ormai.
Non scrivo perchè non ne ho il tempo nè la testa, ho tanto da fare più che da scrivere.
E ne sono felice.

categoria:sproloqui
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48 ore

scritto da cactus70 il sabato, 22 novembre 2008,16:16
Sarà che è arrivato il freddo, quello vero, pungente.
Sarà che tutto intorno vacilla.
Sarà la crisi economica, sociale, culturale in cui stiamo sprofondando tutti.
Sarà il futuro che spaventa, come mai m'era capitato.
Saranno i quaranta che si avvicinano...
O sarà che, per 48 ore, ho creduto che tutto il lavoro di 10 anni sarebbe andato in fumo, che tutto quello che abbiamo costruito insieme - alcune donne con lo stesso obiettivo - sarebbe stato polverizzato da una voce di bilancio che non prevedeva soldi per noi. E se chiudessimo che ne sarà di tutto? le donne vittime di violenza dove andrebbero? I progetti, le ricerche, la costruzione di dialoghi sul territorio?
Invece - dopo 48 ore - pare che no, forse ce la faremo anche stavolta, i soldi ci saranno, non abbastanza forse - ma non sono mai abbastanza - ma sufficienti per continuare. Continuare a lavorare, senza orari, con scazzi continui, frustrazioni, stanchezza; ma continuare a fare qualcosa che ha un senso.

E scusate se è poco.

categoria:donne
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WHAT WOMEN WANT

scritto da cactus70 il venerdì, 14 novembre 2008,21:36
22novembre08
categoria:donne
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ASSOLUZIONE

scritto da cactus70 il venerdì, 14 novembre 2008,10:19

L'ennesima vergogna italiana.

Pagano i singoli poliziotti (alcuni), non paga nulla chi la vergogna l'ha stabilita e ordinata, anzi..sono ben saldi ai loro posti, pure promossi di grado.

Come sempre in Italia, la vergogna mi schizza fuori da tutti i pori.

categoria:mi fa incazzare
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